Come calcolare l’autonomia di un banco batterie
Stima l’autonomia da tensione, capacità, profondità di scarica, rendimento dell’inverter e consumi. Confronta litio e piombo-acido.
Il calcolo a colpo d’occhio
Per quanto tempo la batteria alimenterà la casa? Dipende dall’energia che il banco eroga realmente e dalla potenza media assorbita dai carichi. Il solo valore nominale non basta. Segui il percorso dell’energia da un banco di 48 V e 100 Ah fino alle prese:
- Energia nominale48 V × 100 Ah ÷ 1.000
- Utilizzabilelitio con profondità di scarica del 90%
- Erogata ai carichidopo le perdite dell’inverter: rendimento del 90%
Litio o piombo-acido
Non conviene scaricare una batteria oltre i limiti indicati dal produttore. La profondità di scarica, DoD, esprime la quota di capacità utilizzata. La scarica ammessa e il suo effetto sulla vita utile dipendono dalla tecnologia. Per confrontare due banchi occorre quindi guardare l’energia utilizzabile e non soltanto gli Ah dichiarati.
Litio LiFePO4
- Usa normalmente l’80–90% della capacità
- Tensione relativamente stabile durante la scarica
- Ricarica rapida e peso inferiore
- Più cicli possono ridurre il costo negli anni
Piombo-acido / AGM
- Prezzo di acquisto inferiore
- Adatto a sistemi semplici
- Nell’esempio si utilizza circa il 50%
- Le scariche profonde ne accorciano la vita
- Richiede ricariche complete regolari
Il consumo dei carichi
Calcola la tua autonomia
Sostituisci tensione, capacità, chimica e carichi con i tuoi valori. Il grafico mostra quanta energia si perde in ogni passaggio. Il risultato è una stima: consumi e rendimento reali variano nel tempo. Una batteria non completamente carica all’inizio, l’autoconsumo dell’inverter o altri apparecchi accesi riducono la durata effettiva rispetto a una semplice divisione tra energia e potenza.
In un sistema a isola, pensa in giorni
Per un sistema a isola si definiscono spesso i giorni di autonomia: quanti giorni consecutivi il banco deve coprire senza ricarica. Considera una casa di campagna che consuma 3 kWh al giorno e deve restare alimentata per due giorni. Si calcola prima l’energia richiesta dai carichi e poi quella nominale necessaria nel banco.
Come aumentare l’autonomia
- Riduci i consumi prima di ampliare il banco: LED, meno standby e frigorifero efficiente
- Separa i carichi essenziali in un quadro, evitando di includere automaticamente forno e riscaldamento elettrico nel backup
- Sposta pompe, macchine e caricabatterie nelle ore di sole
- Amplia il banco in modo pianificato, rispettando le regole di serie e parallelo
Lo schema seguente presenta un banco da 4,8 kWh che alimenta un quadro di carichi essenziali. Annota, oltre all’autonomia, le ipotesi del calcolo: carica iniziale, profondità di scarica, rendimento e potenza media. In questo modo potrai capire perché la durata osservata differisce da quella prevista.
Disegna con Editor Solar
Questo è Editor Solar, con lo schema dell’articolo già aperto. Sposta i dispositivi, modifica le etichette, collega nuovi componenti ed esporta in PNG, SVG o PDF. È gratuito e funziona direttamente nel browser.
Prova: Sostituisci i carichi con quelli della tua abitazione e aggiorna le potenze medie. Modifica i dati del banco e ricalcola l’autonomia.
Modelli pronti: Schema di backup domestico con batteria · Schema di impianto a isola con generatore e ATS