Come collegare le batterie in serie e in parallelo
Scopri come cambiano tensione, corrente e capacità collegando le batterie in serie, in parallelo o in modo misto, con esempi e precauzioni.
Perché il collegamento è importante
Una singola batteria da 12 V e 100 Ah immagazzina poca energia rispetto al fabbisogno di una casa. Per raggiungere la tensione richiesta dall’inverter e disporre di energia durante la notte, si collegano più batterie in serie, in parallelo o in una combinazione delle due modalità. Il collegamento cambia tensione e capacità, ma non la somma dell’energia nominale disponibile.
Serie e parallelo a confronto
In serie
Si sommano le tensioni
- Tensione: 4 × 12 V = 48 V
- Capacità: rimane 100 Ah
- Energia: 48 V × 100 Ah = 4,8 kWh
- Il polo + di una batteria va al polo − della successiva
In parallelo
Si sommano le capacità
- Tensione: rimane 12 V
- Capacità: 4 × 100 Ah = 400 Ah
- Energia: 12 V × 400 Ah = 4,8 kWh
- Tutti i positivi sono uniti tra loro, così come tutti i negativi
Nella serie restano liberi il negativo della prima batteria e il positivo dell’ultima: questi due terminali si collegano all’inverter o al regolatore di carica. Controlla sempre le polarità, perché la posizione grafica di una batteria non sostituisce l’identificazione dei suoi morsetti.
Serie-parallelo: combinare le due modalità
I banchi più grandi combinano i due collegamenti. Due serie di due batterie, collegate tra loro in parallelo, formano un banco 2S2P: 24 V e 200 Ah. La lettera S indica le unità in serie, la P i rami in parallelo. L’energia nominale si calcola sempre allo stesso modo:
Perché i sistemi più grandi usano spesso 48 V
La potenza è il prodotto di tensione e corrente: P = V × I. A parità di potenza, una tensione maggiore comporta una corrente minore nei cavi. I valori seguenti sono semplificati e non includono le perdite dell’inverter, che aumentano la corrente effettivamente richiesta alla batteria.
Precauzioni ed errori frequenti
Da fare
- Usa batterie identiche: stessa chimica, modello, capacità, età e produttore
- Prima di collegarle, caricale o allinea le tensioni secondo le istruzioni del produttore
- In parallelo usa cavi della stessa lunghezza e sezione
- In parallelo preleva il + dalla prima batteria e il − dall’ultima: collegamento diagonale (una delle opzioni; nei banchi più grandi le barre di distribuzione equilibrano meglio la corrente)
- Prevedi un fusibile o interruttore CC adatto vicino al positivo del banco
- Con il litio verifica quante unità il BMS ammette in serie e in parallelo
Da evitare
- Mescolare batterie nuove e usate: la più debole limita le altre
- Sommare insieme tensione e capacità: quattro batterie dell’esempio non danno «48 V e 400 Ah»
- Collegare + con + in una serie: le tensioni si oppongono
- Prelevare + e − dalla stessa batteria in parallelo: quella batteria viene sollecitata di più
- Usare cavi sottili o morsetti allentati: possono scaldarsi e danneggiarsi
Disegna il tuo banco
Prima di scegliere cavi e terminali, disegna il banco. Lo schema seguente, creato con Editor Solar, presenta entrambi i collegamenti e può essere adattato. Indica tensione, capacità e polarità reali. Ricorda che l’energia nominale non coincide con quella utilizzabile: profondità di scarica e perdite vanno considerate separatamente. Prima di realizzare un impianto, verifica le istruzioni del produttore e i limiti del BMS con un professionista qualificato.
Disegna con Editor Solar
Questo è Editor Solar, con lo schema dell’articolo già aperto. Sposta i dispositivi, modifica le etichette, collega nuovi componenti ed esporta in PNG, SVG o PDF. È gratuito e funziona direttamente nel browser.
Prova: Trasforma il banco inferiore in 2S2P: collega in serie le batterie 5 e 6, poi la 7 e la 8. Porta i poli positivi e negativi liberi delle due serie alle rispettive sbarre. Aggiungi l’etichetta «24 V · 200 Ah».
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